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Famiglia e scuola

La scuola pubblica e l'iscrizione dei figli

Come è organizzata la scuola italiana, come si iscrive un bambino appena arrivato anche a metà anno, quanto costa davvero e cos'è il diritto allo studio.

Aggiornata il 9 ottobre 20266 min di lettura

Come è fatta la scuola italiana

Grado Età Durata Obbligatoria
Nido 0–3 — No, e i posti sono limitati
Scuola dell'infanzia 3–6 3 anni No
Scuola primaria 6–11 5 anni Sì
Secondaria di primo grado 11–14 3 anni Sì
Secondaria di secondo grado 14–19 5 anni Sì fino a 16 anni

L'obbligo di istruzione copre dai 6 ai 16 anni. Fino ai 18 resta il diritto-dovere all'istruzione e formazione, che si può assolvere anche con un percorso di formazione professionale regionale.

La secondaria di secondo grado si divide in tre famiglie: i licei (classico, scientifico, linguistico, artistico, delle scienze umane, musicale), gli istituti tecnici e gli istituti professionali. La scelta si fa a tredici anni e pesa: cambiare dopo è possibile ma comporta esami integrativi.

Iscrivere un figlio

Il calendario ordinario

Le iscrizioni per l'anno successivo si aprono per poche settimane a gennaio e si fanno online sulla piattaforma nazionale Unica, con SPID, CIE, CNS o un'identità eIDAS di un altro paese UE. Per l'anno scolastico 2026/2027 la finestra è andata dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026: le date esatte cambiano ogni anno e vengono annunciate con una nota del Ministero.

Riguardano la primaria, la secondaria di primo grado e quella di secondo grado. Per la scuola dell'infanzia l'iscrizione resta cartacea e si fa direttamente all'istituto.

Si indica una scuola e di solito due alternative. Se le domande superano i posti, la scuola applica i criteri di precedenza deliberati dal proprio consiglio: vicinanza dell'abitazione, fratelli già iscritti, genitori che lavorano nella zona.

Chi arriva a metà anno

È la situazione di chi si trasferisce, e la legge la prevede espressamente: i minori stranieri si iscrivono in qualsiasi momento dell'anno, direttamente alla scuola, anche senza avere ancora residenza, codice fiscale o documenti completi. L'iscrizione può avvenire con riserva e si perfeziona quando i documenti arrivano.

In che classe finisce

La regola è la classe corrispondente all'età anagrafica. La scuola può decidere diversamente — un anno sotto o sopra — sulla base del percorso scolastico già fatto, dell'ordinamento del paese di provenienza e delle competenze accertate.

Per i primi mesi molte scuole attivano laboratori di italiano L2, ore dedicate con un insegnante specializzato, e adottano un piano personalizzato. Chiedilo esplicitamente: dove non è automatico, è la richiesta della famiglia a farlo attivare.

Documenti

  • Documento d'identità del genitore e del bambino.
  • Codice fiscale del bambino (si può regolarizzare dopo).
  • Documentazione della scuola precedente: pagelle, certificato di frequenza, programma svolto. Per l'obbligo scolastico non serve una traduzione giurata; una traduzione semplice è di solito accettata.
  • Certificato o libretto delle vaccinazioni.

Le vaccinazioni

In Italia alcune vaccinazioni pediatriche sono obbligatorie per legge fino ai 16 anni. Le conseguenze cambiano con l'età:

  • per nido e scuola dell'infanzia (0–6 anni) la regolarità vaccinale è condizione per l'accesso;
  • dai 6 anni in su il bambino non viene escluso dalle lezioni, ma la scuola segnala la situazione all'ASL, che avvia il percorso di recupero e può applicare sanzioni ai genitori.

Le vaccinazioni fatte all'estero valgono, da qualunque paese tu venga: si porta il libretto vaccinale all'ASL, che lo traduce nel calendario italiano e completa ciò che manca.

Quanto costa la scuola "gratuita"

L'istruzione statale non ha rette. Restano però delle voci reali.

Voce Chi la chiede Note
Contributo volontario La scuola È volontario per la parte di ampliamento dell'offerta formativa. Assicurazione e materiale specifico possono essere richiesti
Libri di testo Le famiglie Gratuiti alla primaria tramite le cedole librarie del comune; a pagamento dopo, con contributi regionali secondo l'ISEE
Mensa Il comune Tariffe per fasce ISEE, spesso con esenzioni
Trasporto scolastico Il comune Idem
Gite e uscite La scuola Facoltative, ma pesano
Tasse scolastiche erariali Lo Stato Solo negli ultimi due anni della secondaria di secondo grado, importi piccoli, con esoneri per reddito e per merito

Il diritto allo studio

È l'insieme dei sostegni che rendono la scuola effettivamente accessibile, ed è competenza regionale e comunale, non statale. Cambia parecchio da regione a regione:

  • borse di studio e contributi per il diritto allo studio, su domanda e su ISEE;
  • buono libri o comodato d'uso dei testi;
  • mensa e trasporto agevolati o gratuiti sotto certe soglie;
  • sostegno per alunni con disabilità (insegnante di sostegno, assistente all'autonomia) e per alunni con DSA o bisogni educativi speciali, con piano didattico personalizzato.

Le domande hanno scadenze rigide, di solito tra la primavera e l'inizio dell'anno scolastico, e quasi tutte richiedono l'ISEE: falla fare presto, gratis, al patronato o al CAF.

Cose che sorprendono chi arriva dall'estero

  • L'ora di religione cattolica è opzionale. All'iscrizione si sceglie se avvalersene: chi non se ne avvale fa attività alternative o entra dopo. È una scelta libera e si può cambiare ogni anno.
  • La scuola comunica quasi tutto sul registro elettronico: voti, assenze, compiti, avvisi. Le credenziali si ritirano in segreteria e vanno usate, perché la carta è quasi sparita.
  • I voti sono in decimi nella secondaria (la sufficienza è 6), mentre alla primaria la valutazione è espressa con giudizi. Le regole sulla valutazione sono cambiate di recente: chiedi alla scuola quale sistema applica quest'anno.
  • Il sabato può essere giorno di scuola, secondo l'organizzazione dell'istituto.
  • I genitori partecipano attraverso i rappresentanti di classe e i consigli di istituto, ed è il canale giusto per far emergere un problema.

Errori frequenti

  • Aspettare la residenza per iscrivere il bambino. Non serve: si iscrive subito.
  • Perdere la finestra di gennaio per l'anno successivo, e ritrovarsi assegnati a una scuola lontana.
  • Non chiedere il laboratorio di italiano L2. Spesso esiste ma va attivato su richiesta.
  • Fare l'ISEE a settembre. Le domande per mensa, trasporto e libri scadono prima.
  • Non guardare il registro elettronico. Comunicazioni importanti passano solo di lì.

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