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Italia Pratica

I primi 90 giorni

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Prima di partire

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  • Procurati certificati di nascita, matrimonio e titoli di studio

    In Italia servono in originale, tradotti e — per gli atti pubblici — con apostille. Ottenerli dall’Italia costa molta più fatica che chiederli mentre sei ancora nel tuo paese. Se il tuo paese non aderisce alla Convenzione dell’Aia, al posto dell’apostille serve la legalizzazione consolare: mettila in conto con largo anticipo.

    Come funziona davvero la burocrazia italiana
  • Chiedi il codice fiscale al consolato italiano

    È gratuito e ti evita di arrivare senza poter firmare un contratto d’affitto, aprire un conto o attivare un’utenza. In alternativa lo si fa in Italia, sempre gratis.

    Il codice fiscale
  • Porta la tessera europea di assicurazione malattia (EU-kort)

    Copre le cure urgenti nei mesi che passano tra l’arrivo e l’iscrizione al servizio sanitario italiano. Non copre le cure programmate.

    Servizio sanitario, medico di famiglia e ospedale
  • Se sei pensionato, chiedi il modulo S1

    Se la pensione è pagata da un paese UE, SEE, dalla Svizzera o dal Regno Unito, il modulo S1 rilasciato dall’ente che la paga ti dà diritto all’iscrizione al SSN italiano a carico di quel paese, senza pagare il contributo volontario. Da un paese extra-UE l’S1 non esiste: metti in conto il contributo o un’assicurazione privata.

    Pensionati: il regime al 7% e la pensione dall'estero
  • Comunica il trasferimento al paese che lasci

    Quasi ogni paese chiede di dichiarare un trasferimento all’estero — in Svezia, per esempio, va fatto a Skatteverket se parti per più di un anno. Da quel momento cambiano residenza fiscale, diritti sanitari e obblighi dichiarativi: non è una formalità.

02

Prima settimana in Italia

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  • Ottieni il codice fiscale, se non ce l’hai già

    Agenzia delle Entrate, gratuito, rilasciato in giornata. È la chiave di tutto: senza, nessun contratto e nessun portale funziona.

    Il codice fiscale
  • Firma e fai registrare il contratto d’affitto

    La registrazione all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni è obbligo del proprietario, ma serve a te: senza contratto registrato non ottieni la residenza.

    Il contratto d'affitto
  • Attiva una SIM italiana

    Molti portali pubblici e l’attivazione di SPID mandano codici via SMS e faticano con i numeri esteri. Serve il codice fiscale e un documento.

    SPID, CIE e identità digitale
  • Apri un conto corrente italiano

    Un IBAN di un altro paese SEPA va accettato per legge, ma nella pratica alcune utenze e la pubblica amministrazione lo rifiutano o lo gestiscono male.

03

Primo mese

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  • Presenta la dichiarazione di residenza in comune

    Per i cittadini UE è l’iscrizione anagrafica, obbligatoria dopo tre mesi di soggiorno. L’iscrizione decorre dal giorno della domanda, non da quello del controllo.

    La residenza e l'iscrizione anagrafica
  • Fatti trovare in casa per il controllo della polizia locale

    Entro 45 giorni un agente passa a verificare che tu abiti davvero lì. Se non ti trova e nessuno risponde per te, la residenza può essere annullata.

    La residenza e l'iscrizione anagrafica
  • Volturaie o attiva luce, gas e acqua, e dichiara la TARI

    La voltura mantiene il contatore attivo ed è più rapida dell’attivazione da zero. La TARI si dichiara al comune: nessuno te la manderà spontaneamente.

    Luce, gas, acqua e rifiuti
  • Attiva SPID o la CIE come identità digitale

    Senza identità digitale non entri nei portali di Agenzia delle Entrate, INPS, sanità regionale, scuola e comune. È il vero interruttore generale.

    SPID, CIE e identità digitale
04

Entro i primi 90 giorni

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  • Iscriviti al Servizio Sanitario Nazionale e scegli il medico

    Si fa all’ASL con residenza, codice fiscale e il titolo che ti dà diritto (lavoro, S1, iscrizione volontaria). Il medico di famiglia si sceglie da un elenco.

    Servizio sanitario, medico di famiglia e ospedale
  • Iscrivi i figli a scuola

    L’iscrizione ordinaria si fa online a gennaio, ma chi arriva in corso d’anno si iscrive in qualsiasi momento direttamente alla scuola. Il diritto vale a prescindere dalla residenza.

    La scuola pubblica e l'iscrizione dei figli
  • Se scegli l’istruzione parentale, invia la comunicazione

    Va presentata ogni anno al dirigente scolastico della scuola di riferimento, e comporta l’esame di idoneità annuale. In Italia è legale per chiunque risieda qui, anche se nel tuo paese — in Svezia o in Germania, per esempio — non lo è.

    Istruzione parentale (homeschooling)
  • Fai l’ISEE e chiedi l’assegno unico per i figli

    L’importo dipende dall’ISEE: senza, si prende il minimo. Sia ISEE che domanda si fanno gratis tramite patronato.

    Assegni e agevolazioni per le famiglie
  • Richiedi la carta d’identità o l’attestazione di iscrizione

    I cittadini UE residenti possono ottenere la carta d’identità italiana in comune, oltre all’attestazione di iscrizione anagrafica che dimostra il soggiorno regolare.

    Carta d'identità, passaporto e documenti persi
  • Verifica patente, veicolo e regole della tua ZTL

    Una patente UE resta valida; una patente extra-UE vale solo un anno dalla residenza, poi va convertita — se c’è un accordo di reciprocità — o rifatta. In più la residenza introduce obblighi sul veicolo immatricolato all’estero. La ZTL si scopre quasi sempre troppo tardi.

    Multe, ZTL e guidare in Italia
  • Verifica quando diventi fiscalmente residente in Italia

    Superati 183 giorni nell’anno solare — o spostato qui il centro degli interessi personali — dichiari in Italia i redditi mondiali. La convenzione fra l’Italia e il tuo paese, se c’è, decide chi tassa cosa.

    Residenza fiscale, tasse e dichiarazione

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