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Multe, ZTL e guidare in Italia

Perché la ZTL è la multa che prendono tutti, come si fa ricorso e quando conviene, e la regola sui veicoli con targa estera che sorprende chi porta l'auto da casa.

Aggiornata il 9 ottobre 20267 min di lettura

La ZTL: la multa che prendono tutti

La zona a traffico limitato è un'area, quasi sempre il centro storico, in cui si può entrare solo con un permesso e solo in certi orari. L'ingresso è sorvegliato da telecamere ai varchi, e il controllo è automatico.

Le cose da sapere sono quattro, e nessuna è intuitiva:

  1. Ogni ingresso è una multa distinta. Entrare, uscire e rientrare tre volte in un pomeriggio significa tre verbali.
  2. Gli orari cambiano per città, per giorno della settimana e per stagione. Il cartello indica quando il varco è attivo; una spia luminosa segnala se in quel momento lo è.
  3. I navigatori non sono affidabili su questo. Molti non conoscono la ZTL o non ne conoscono gli orari.
  4. Il verbale arriva mesi dopo, quando ormai il ricordo del viaggio è sbiadito e le prove sono difficili da recuperare.

Come funziona una multa

La notifica

Il verbale deve essere notificato entro 90 giorni dall'accertamento se sei residente in Italia; il termine si allunga a 360 giorni per chi risiede all'estero. Una notifica oltre i termini è contestabile proprio per questo.

Se l'auto ha targa estera, l'Italia può ottenere i dati dell'intestatario tramite il meccanismo europeo di scambio di informazioni sulle infrazioni stradali, a cui partecipano tutti i paesi UE: l'idea che una targa straniera renda invisibili non regge più. Con una targa extra-UE lo scambio automatico in genere non c'è, ma la multa resta dovuta: può esserti contestata al primo controllo, o arrivarti tramite l'autonoleggio.

Con un'auto a noleggio, l'agenzia comunica i tuoi dati e ti addebita anche una spesa di gestione pratica per averlo fatto: quella non è la multa, arriva dopo.

Pagare

  • Entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica si paga con lo sconto del 30% sulla sanzione minima. È una riduzione reale, e per una ZTL cambia parecchio.
  • Il pagamento si fa con pagoPA, dall'app IO, in banca, alle Poste o in tabaccheria.
  • Attenzione: pagare significa accettare il verbale. Dopo il pagamento non si può più fare ricorso. Se hai un dubbio serio, decidi prima.

Fare ricorso

Due strade alternative: se ne sceglie una sola.

Ricorso al Prefetto Ricorso al Giudice di Pace
Termine 60 giorni dalla notifica 30 giorni (60 se risiedi all'estero)
Costo Gratuito Contributo unificato, più eventuali spese
Rischio Se respinto, l'importo ingiunto è almeno il doppio del minimo Spese di giudizio se perdi
Quando conviene Vizi evidenti: notifica tardiva, segnaletica mancante, dati sbagliati Questioni di merito, importi alti, quando serve un giudice

Il ricorso al Prefetto è gratuito ma non indolore: il rigetto porta a un'ordinanza-ingiunzione che vale più della multa scontata e più della multa piena. Va usato quando hai un argomento solido, non per provarci.

Patente e punti

  • Una patente rilasciata in un paese UE o SEE è valida in Italia così com'è: non va convertita per poter guidare.
  • Una patente extra-UE vale solo per un anno dalla presa di residenza, e va accompagnata da un permesso di guida internazionale o da una traduzione ufficiale. Dopo l'anno puoi guidare solo con una patente italiana: la conversione è possibile solo se l'Italia ha un accordo di reciprocità con il paese che l'ha rilasciata; altrimenti devi rifare l'esame. Muoviti nei primi mesi, non all'undicesimo.
  • Con una patente UE, se prendi la residenza in Italia restano validi i termini di scadenza del documento, con alcune regole europee sul rinnovo per chi risiede in un altro Stato membro. Conviene verificarle alla prima scadenza, e non il giorno prima.
  • Le patenti non italiane non hanno i punti italiani, ma le infrazioni vengono comunque registrate: al superamento dell'equivalente del monte punti, il Prefetto può emettere un provvedimento che inibisce la guida in Italia.
  • La conversione volontaria in patente italiana è possibile e semplifica revisioni e rinnovi se resti a lungo.

Portare o comprare l'auto

Se decidi di nazionalizzare il veicolo che hai portato:

  • si passa dalla Motorizzazione Civile, direttamente o tramite un'agenzia di pratiche auto;
  • servono documenti di proprietà, certificato di conformità europeo, e in genere una revisione;
  • si paga l'imposta provinciale di trascrizione all'atto dell'iscrizione al pubblico registro;
  • si ottiene la targa italiana e da lì in poi si paga il bollo auto, che è regionale e si versa spontaneamente: nessuno ti manda l'avviso.

Comprare un'auto già italiana evita tutta questa parte, e per un'utilitaria usata è spesso più conveniente che importare.

Sosta e segnaletica: il minimo indispensabile

  • Strisce blu: sosta a pagamento, con parcometro o app.
  • Strisce bianche: sosta libera, spesso con disco orario.
  • Strisce gialle: riservate — residenti, disabili, carico e scarico, mezzi di soccorso.
  • Il contrassegno disabili europeo è riconosciuto, ma in molte ZTL va comunque comunicata la targa al comune per non prendere la multa al varco.
  • Gli autovelox devono essere segnalati con adeguato anticipo; la mancata segnalazione è uno dei motivi di ricorso più frequenti.

Se una multa non viene pagata

Il verbale non pagato e non impugnato diventa titolo esecutivo e finisce alla riscossione, con una cartella che aggiunge sanzioni e spese, e con la possibilità di fermo amministrativo del veicolo. Le somme si possono rateizzare.

Se ti sei trasferito e hai lasciato aperto un vecchio indirizzo, le notifiche viaggiano lì: aggiornare l'indirizzo su patente e libretto dopo il cambio di residenza è il modo più semplice di evitare multe che scopri quando sono già raddoppiate.

Errori frequenti

  • Seguire il navigatore dentro un centro storico.
  • Pagare e poi pentirsi: il pagamento chiude ogni possibilità di ricorso.
  • Scegliere il Prefetto per un ricorso debole, e ritrovarsi con l'importo raddoppiato.
  • Non comunicare la targa all'albergo prima di entrare in ZTL.
  • Circolare con la targa estera dopo aver preso la residenza.
  • Non aggiornare l'indirizzo su patente e carta di circolazione dopo il trasferimento.

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