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Famiglia e scuola

Assegni e agevolazioni per le famiglie

L'ISEE è la chiave di tutto. Poi vengono l'assegno unico, il bonus nido, i congedi e le agevolazioni regionali e comunali. Cosa spetta anche a chi è appena arrivato.

Aggiornata il 9 ottobre 20267 min di lettura

Prima di tutto: l'ISEE

L'ISEE è l'indicatore della situazione economica del nucleo familiare: mette insieme redditi, patrimoni e composizione della famiglia in un numero. Da quel numero dipende quasi tutto — l'importo dell'assegno unico, la retta del nido, la mensa scolastica, il bonus sulle bollette, le borse di studio.

  • Si ottiene presentando la DSU, la dichiarazione sostitutiva unica, all'INPS direttamente o tramite un CAF o patronato.
  • È gratuito presso i patronati; alcuni CAF chiedono un contributo per la parte fiscale.
  • Vale per l'anno solare e scade il 31 dicembre: va rifatto ogni gennaio.
  • Esiste l'ISEE corrente, che si usa quando il reddito è calato di recente — un lavoro perso, un contratto finito — e fotografa la situazione attuale invece di quella di due anni fa.

L'assegno unico e universale

È la prestazione principale per i figli, e ha sostituito quasi tutte quelle che c'erano prima.

  • Spetta per ogni figlio a carico, dal settimo mese di gravidanza fino ai 18 anni, e fino ai 21 se il figlio studia, fa un tirocinio, lavora con reddito basso o è iscritto al centro per l'impiego. Senza limiti di età per i figli con disabilità.
  • L'importo dipende dall'ISEE: chi non lo presenta prende comunque l'assegno, ma nella misura minima.
  • Ci sono maggiorazioni: per figli con disabilità, per madri under 21, quando entrambi i genitori lavorano, dal terzo figlio in poi, e per i nuclei numerosi.

I requisiti che riguardano chi arriva dall'estero

Sono il punto in cui più famiglie si bloccano. In sintesi, chi chiede l'assegno deve:

  • essere residente e domiciliato in Italia con i figli a carico, ed essere soggetto al pagamento dell'imposta sui redditi in Italia;
  • essere cittadino italiano o UE (o non UE con determinati titoli di soggiorno);
  • svolgere attività lavorativa in Italia con iscrizione alla previdenza obbligatoria, oppure avere qui residenza e domicilio.

Come si chiede

Sul portale INPS con SPID o CIE, oppure gratis tramite patronato. La domanda si presenta una volta e poi si rinnova automaticamente ogni anno, ma l'importo si ricalcola da marzo sulla base del nuovo ISEE: se a fine febbraio non hai presentato l'ISEE aggiornato, da marzo prendi il minimo, con eventuali conguagli quando lo presenti.

Serve un IBAN intestato o cointestato al richiedente.

Il bonus asilo nido

Rimborsa le rette dell'asilo nido, pubblico o privato autorizzato, entro un massimale annuo che dipende dall'ISEE: per i nati dal 1° gennaio 2024 si arriva fino a 3.600 € l'anno con ISEE minorenni fino a 40.000 €, mentre sopra quella soglia — o senza un ISEE valido — il tetto scende a 1.500 €, circa 136 € al mese. Copre anche, in forma diversa, l'assistenza domiciliare per bambini piccoli con gravi patologie croniche.

Si chiede all'INPS, allegando le ricevute di pagamento della retta. Il rimborso non può superare quanto effettivamente speso.

Dal 2026 la domanda non va più ripresentata ogni anno: resta valida fino ai tre anni del bambino. E nel calcolo dell'ISEE l'assegno unico è ormai neutralizzato, quindi riceverlo non peggiora più la tua posizione.

Congedi e permessi

Congedo Chi Durata Retribuzione
Maternità Madre lavoratrice 5 mesi obbligatori attorno al parto 80% e oltre, secondo il contratto
Paternità obbligatorio Padre lavoratore 10 giorni, fruibili nei mesi attorno al parto 100%
Congedo parentale Entrambi i genitori 10 mesi complessivi, che diventano 11 se il padre ne usa almeno 3, entro i 12 anni del figlio 30% della retribuzione, ma 80% per i primi tre mesi se usati entro i 6 anni del bambino
Permessi legge 104 Chi assiste un familiare con disabilità grave 3 giorni al mese Retribuiti

Le percentuali del congedo parentale sono state ritoccate più volte negli ultimi anni: verifica l'anno in corso sul sito INPS o chiedi al patronato.

Le agevolazioni che non passano dall'INPS

Molto di quello che aiuta davvero una famiglia è comunale o regionale, e nessuno te lo comunica: bisogna cercarlo.

  • Nido comunale e tariffe agevolate per fasce ISEE.
  • Mensa e trasporto scolastico a tariffa ridotta o gratuiti.
  • Buono libri e borse di studio regionali.
  • Bonus sociale su luce, gas e acqua: automatico con ISEE sotto la soglia, senza domanda.
  • Contributi regionali per la prima infanzia o per l'affitto, che cambiano da regione a regione.
  • Assegno di maternità comunale, per madri senza altra copertura previdenziale, su base ISEE.

Il posto dove guardare è il sito del comune alla voce servizi sociali o educativi, e il portale della regione alla voce welfare o diritto allo studio.

Se una parte della famiglia è ancora nel paese d'origine

Dentro l'Unione europea, e con SEE e Svizzera, le prestazioni familiari seguono regole di coordinamento: si evita che due paesi paghino due volte la stessa cosa e si stabilisce quale paga per primo, in base a dove si lavora e dove risiedono i figli. L'altro paese può versare un'integrazione se la sua prestazione è più alta.

Fuori dall'UE questo coordinamento non c'è: le poche convenzioni bilaterali di sicurezza sociale riguardano soprattutto le pensioni, quasi mai gli assegni familiari. Ogni paese applica le sue regole, e può capitare di non avere diritto a nulla in nessuno dei due, o di dover dichiarare all'uno quello che ricevi dall'altro.

È una materia tecnica e i casi misti — un genitore che lavora all'estero e figli residenti in Italia — vanno portati a un patronato, non risolti a intuito.

Errori frequenti

  • Non presentare l'ISEE entro febbraio e prendere il minimo da marzo.
  • Dimenticare i patrimoni esteri nella DSU. L'ISEE che ne esce è nullo e la prestazione va restituita.
  • Non sapere del requisito alternativo del contratto semestrale e rinunciare all'assegno per due anni.
  • Non conservare le ricevute del nido: senza, il bonus non si rimborsa.
  • Guardare solo l'INPS. Comune e regione hanno la metà delle risorse, e nessuno ti avvisa.

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